mercoledì 23 luglio 2014

restiamo uniti...

Devo parlare di un blog, conosciuto su FB, lo trovo molto utile.... perchè parla di me, dei disturbi che ho sofferto e che ancora non sono passati. Le persone che stanno male sono tante, possiamo aiutarci nel momento del bisogno, tendere una mano non costa nulla....
Volevo condividere le storie che vengono scritte (con l'autorizzazione dell'amministratore del blog  http://attacchidipanico-ansia-agorafobia.blogspot.it)

Ormai è  un anno che non ho  un attacco di panico a questo punto mi sento di dire che la guarigione non è un miraggio e che ognuno deve trovare la sua strada dentro di se perché la cura sta dentro di noi.
Secondo me molti non riescono a riconoscere i miglioramenti e moltissimi  non si fanno aiutare. Nessuna medicina, nessuna cura alternativa ha successo se non lavoriamo su noi stessi, sul nostro passato, questo è quello che per esperienza ho potuto constatare. 
 I primi segnali d'ansia risalgono al 2000, il primo attacco verso la fine dello stesso anno, me lo ricordo benissimo.
Ricordare comunque a noi non serve, io non riuscivo più a deglutire nulla se non accompagnato da delle bevande,  mi sentivo la gola completamente secca, avevo forti formicolii agli arti specialmente inferiori, mal di stomaco, dolori al petto, il mio cuore sembrava sempre in fibrillazione, mi sentivo svenire e così è iniziata la paura.
Quando guidavo avevo sempre degli attacchi, dopo pensavo di avere dei mali incurabili, di morire soffocata, avevo paura di muovermi da casa e anche di stare da sola. Avevo attacchi continui di giorno, di notte, per mesi sono stata male ogni ora del giorno...ora? tutta un'altra vita, vado sempre avanti  e questo nonostante la paura di stare male è sempre presente.
Non ho più paura di me, di ciò  che penso, che vivo, guido, vado in giro anche se con fatica, ma ci provo sempre, sono mamma ho una casa, un compagno,  un lavoro che mi da tante soddisfazioni e ho preso consapevolezza di essere una bella persona.
 Sono  cose di cui ho preso consapevolezza crescendo, giorno dopo giorno, in questi 11 anni ho imparato molte cose  nuove di me e soprattutto ho imparato ad accettarmi per come sono.

 Io dico di noi  che il percorso è tortuoso, duro e faticoso.  Perdersi è facile e che la speranza a volte viene a mancare, ma che la vita è bella e che bisogna imparare a conoscersi.
Dico che i sintomi fanno paura, che i sentimenti contrastanti che proviamo non devono deconcentrarci dal nostro obbiettivo di stare meglio. Qualsiasi sia il nostro percorso di guarigione dobbiamo cambiare modo di pensare e credere in noi stessi.
Dico di noi che occorre accettare il passato, chi siamo, come siamo, questo secondo me è l'inizio della nostra nuova vita.
Dico di noi che non dobbiamo vergognarci di raccontare agli altri i nostri problemi.

URLO A TUTTI NOI CHE LA NOSTRA VITA PUO' MIGLIORARE....CREDERCI SEMPRE E ANDARE COMUNQUE AVANTI
Grazie a questa amica per la sua testimonianza, vorrei in qualche modo che queste parole possano servire a qualcuno.... a me per prima. 

14 commenti:

  1. Hai fatto bene a pubblicare un post così utile e chiaro.Buona serata cara amica.Olga

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    1. Secondo me è un racconto che dà speranza... Ciao Olga, buona giornata.

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    1. Vi conosco da poco e non so se ho fatto bene a condividere questo racconto.... Mi piace molto quello che scrivete. Grazie a voi, un grande abbraccio.

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  3. La consapevolezza di noi stessi, di ciò che siamo ora nel presente.
    Conosco gli attacchi di panico ne ho sofferto in passato e per alcuni anni. Ricordo che ancora non si parlava di questo disturbo come una vera e propria malattia quindi ogni giorno dovevo fare i conti con me stessa per accettare invece che non ero io la strana ma ero malata.
    Sono stata molto aiutata dalla famiglia, dagli amici e da un bravo medico.
    Ne sono uscita? Io dico di sì, ma a volte mi accorgo che il panico vigila ancora in me ed allora prendo le precauzioni per neutralizzarlo. Non dico che è facile, per nulla! Ma ho imparato a gestirlo e non mi domina più,
    Un caro saluto.

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  4. Cara Ale, è bello sentire tutto ciò, sicuramente potrai molto imparare, di come affrontare i problemi che tutti i giorni dobbiamo affrontare.
    Ciao e ti auguro che tutto questo ti aiuti sempre, un abbraccio.
    Tomaso

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  5. Apprezzo quando qualcuno condivide e parla dei suoi problemi di salute…può essere davvero di aiuto e di stimolo a parlarne per altri che magari non hanno il coraggio di farlo…
    Cinzia

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    1. La penso così Cinzia... quello che mi sento, le mie paure. Purtroppo ho perso molti amici blogger, che non sopportano il mio "vittimismo".
      Ti ringrazio per il tuo commento. Un grande abbraccio, a presto. Ale

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  6. Ciao cara,
    hai avuto una bella idea perchè credo che parlarne aiuta e riportare delle testimonianze, come hai fatto oggi tu, aiuta ancora di più chi sta affrontando lo stesso problema e magari sente l'esigenza di capire, di metabolizzare la cosa per poi riuscire a superala con i dovuti tempi. Conosco persone che hanno avuto lo stesso problema, so che è doloroso anche perchè non è un appendicite che la togli e passa la paura; certi mali sono profondi e per venirne fuori serve davvero tanta forza, la voglia di guardare avanti e farcela.
    Un abbraccione e buon week end

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    1. Audrey indovina quanti anni ho? e sono così da quando ero adolescente.... Ci vuole tanta forza di volontà, che non riesco a trovare.... Bacioni cara.

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    2. Non saprei!! credo più di 42-45 visto che hai un figlio abbastanza grandicello. Non ti conosco ma forse la tua vita, nel momento meno opportuno (perchè l'adolescenza è davvero un periodo delicato della crescita), ha colpito talmente duro da farti molto male. Se è cosi, mi spiace davvero tanto. Ma se sei qui, se hai avuto il coraggio di crescere nonostante le paure e il dolore, se hai creato una famiglia vuol dire comunque che sei una donna che non si arrende. La forze è dentro di te, solo che forse, tante volte, non la vedi e non la senti perchè altri sentimenti prendono il sopravvento. Ale, ovviamente non sono nessuno per darti un consiglio e soprattutto non sapendo forse ti scrivo cose sbagliate, però, se puoi guarda avanti e trovala quella forza devi farlo per te e per chi ti ama. Tutti meritano la vera felicità e spero che un giorno tu possa essere veramente serena. baci

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  7. Il titolo che hai dato a questo racconto dice tutto ciò che serve: restiamo uniti. Davvero è la via giusta.

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    1. E' la cosa più semplice, tendere una mano nel momento del bisogno.
      Bentornata Sandra, baci a presto.

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  8. Scusa ma non avevo letto questo commento.... Non esco nemmeno io , non vado da nessuna parte da sola. Sono rimasta anche a casa dal lavoro che mi piaceva, ma mi creava tanta angoscia. Ti avevo scritto e aspettavo una tua risposta..... sempre se lo vuoi. Un grandissimo abbraccio.

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L'amicizia è come un castello di sabbia: difficile da fare, facile da distruggere, bellissimo da ricostruire.... Grazie a tutti voi.♥